Istanza mancante, prova a ricaricare le istanze
TIM, Vivendi tuona: assolutamente contrari a separazione rete

TIM, Vivendi tuona: assolutamente contrari a separazione rete

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Azioni Telecom Italia poco mosse a Milano nonostante le ultime dichiarazioni di Vivendi.

Istanza mancante, prova a ricaricare le istanze

L’amministratore delegato della francese, Arnaud de Puyfontaine, ha confermato quanto già accennato in precedenza e si è scagliato – senza utilizzare mezzi termini – sull’ipotesi di separazione della rete TIM.

Nonostante la viva presa di posizione di Vivendi, l’impatto sulle azioni TIM è risultato abbastanza limitato e il titolo ha continuato a scambiare con un lievissimo ribasso dello 0,16% nelle ultime ore della seduta.

Telecom Italia: il secco No di Vivendi alla separazione

In occasione del vertice Confindustria-Medef, Arnaud de Puyfontaine ha cercato di spiegare i motivi della sua contrarietà alla separazione della rete ricordando innanzitutto la posizione di Vivendi, socio al 23,94% e azionista perpetuo di TIM.

Per dirla con le stesse parole del manager, procedere con una scissione significherebbe a tutti gli effetti far morire la società.

“Questo è il punto principale. Lo diciamo sempre, lo abbiamo ribadito anche nel documento pubblicato nei giorni scorsi”.

Gli obiettivi dei francesi

Tra gli obiettivi di de Puyfontaine quello di garantire a Telecom Italia una governance trasparente ed efficiente. È proprio per questo motivo che Vivendi ha richiesto la sostituzione di 5 consiglieri di Elliott con altrettanti di parte francese.

Secondo diversi osservatori di mercato sono state proprio queste istanze a suscitare le recenti reazioni di Cassa Depositi e Prestiti che a metà febbraio ha comunicato la sua intenzione di salire ancora nel capitale della ex monopolista.

Ieri sera, la partecipata statale ha nuovamente deciso di acquistare azioni TIM salendo così oltre il 7%. Che sia tutta una strategia volta a bilanciare il peso dei francesi limitando le pretese di de Puyfontaine? Tutti gli occhi del mercato saranno puntati al 29 marzo: sarà allora che le richieste di Vivendi finiranno sul tavolo delle discussioni.

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